GRAND CENTRAL TERMINAL🚅

Arrivati all’incrocio con la 42esima e Park Avenue vi troverete a Midtown Manhattan, esattamente davanti alla più importante stazione ferroviaria di New York nonché la più grande del mondo, sto parlando di Grand Central Terminal inaugurata nel 1913.

Questa famosa stazione è una vera è propria icona della città, protagonista di numerosi film e documentari grazie alla bellezza e all’eleganza della sua architettura. Il primo impatto che si ha entrando nell’atrio principale o Main Concourse, è senza dubbio coinvolgente, la sensazione che arriva è di essere in costante movimento pronti ad intraprendere un viaggio.

La prima cosa che salta agli occhi è l’imponente banco informazioni in marmo e ottone, sovrastato da un grosso orologio in opale a 4 facce, simbolo della stazione. Il suo valore pare che si aggiri su tra i 15 e i 20 milioni di dollari.

Alzando gli occhi verso l’alto ci si può perdere nel meraviglioso cielo notturno di 2500 stelle, decorato dal pittore francese Paul Cesar Helleu. Le costellazioni sono dipinte al contrario, cioè viste non dai nostri occhi, ma dallo sguardo di Dio. Sembra che sia stato un errore dell’artista ma io voglio credere che invece sia stato voluto così. Il soffitto ha subito un forte restauro dopo anni all’ esposizione di agenti atmosferici e nicotina. È possibile individuare un piccolo rettangolo non restaurato, lasciato per mostrare i segni del tempo.

Inoltre la Grand Central Terminal è anche un centro commerciale. Sede di numerosi negozi, ristoranti e fast food e persino un mercato di alimenti freschi.

Uscendo vi consiglio di gettare un occhio sul costoso orologio Tiffany, che impreziosisce la facciata esterna, incastonato in una particolare scultura di Coutan rappresenta le tre divinità greche. Mercurio, simbolo della Velocità, Minerva, dea della saggezza ed Ercole , simbolo della forza degli uomini.

Purtroppo non ho potuto scattare foto nel vero cuore della stazione. La stanza segreta M42 dove si trova il convertitore di corrente che alimenta l’intera struttura.

Sicuramente questa meravigliosa stazione è una meta obbligata per chiunque voglia visitare come si deve la grande mela🍏🇺🇸

In ricordo dell’ 11 Settembre 2001💜

My vision of New York

Dove il sorriso rimane stampato

 

e gli occhi spalancati al cielo

 

dove gli animi con estro trovano la loro libertà creativa

 

dove anche i sogni più impossibili si credono possibili

 

città sonnambula dai mille occhi che non conoscono sonno

non trovi il tempo nemmeno per spegnere le luci

così crei la tua magia

nella semplice illusione che sia tutto alla tua portata.


Capodanno a New York 🇺🇸🗽Vol.1

Le Morgans 😊💜 ormai sono partite a vele spiegate, in questo caso direi ad ali tese😁 sorvolando l’Oceano Atlantico, direzione America 🇺🇸

È stato un viaggio divertente, un nuovo itinerario per la mia compagna di viaggio (Gnomo di Crema), che non era mai stata negli Stati Uniti per sua scelta, non nutrendo troppa simpatia per quelli che lei chiama “Coloni”😅🤨. Grazie alla mia insistenza però, è riuscita a superare il suo blocco e siamo partite, oltretutto nel periodo più incasinato dell’anno!!

Ora, rientrate sane e salve da New York 🚕😁 condivido con voi la mia seconda esperienza in questa città che non conosce il sonno, ” La Grande Mela” 🍎la chiamano, città ai confini della realtà.

Ho deciso di mettere da parte la pignoleria, per cui non scriverò il solito articolo con troppe nozioni stile”Wikipedia”, ma proverò a trasmettere le mie sensazioni nei 15 giorni passati in giro a zonzo per la città 🌆🚶‍♀️🌃

New York è una città dal fascino attualmente decadente, per strada si percepisce la diversità fra le persone che ci vivono.. sembra non esistano mezze misure in particolare per stile di vita.

Un miscuglio di popoli, razze e culture, hanno portato New York a non avere una vera e propria identità, per questo motivo è un mondo a sé che non rappresenta necessariamente il resto dell’America.

Capiamoci, amo questa città, la trovo sempre una meta entusiasmante anche se, dopo anni dalla mia prima volta, ho notato molti cambiamenti dovuti sicuramente alla situazione politica ed economica riscontrata in questo periodo. Avendo occhio clinico, devo mettere sempre a fuoco tutto a 360 gradi, cercando il più possibile di avere una visione d’insieme.

Mi sono soffermata molto su singoli individui, in realtà ho sempre avuto una predilezione per le fotografie alle persone comuni, perché credo sia bello immortalare frammenti di vita, espressioni sui volti, cercando di carpire i pensieri e il loro stato d’animo.

Vedo tantissimo menefreghismo in giro e la cosa mi rende triste.. per cui, penso che sia bello concentrare l’attenzione sulla VITA DELLE PERSONE, che spesso viene dimenticata, quasi data per scontata. In questo caso quale città migliore di New York, dove ogni giorno si riversano per strada migliaia di anime.

Stereotipo di vita perfetta, quella dei newyorkesi, è in realtà una vita frenetica fatta di slalom fra la gente nella trafficatissima Manhattan, dove le luci non si spengono mai e si confonde il giorno dalla notte, nella simultanea corsa senza tempo.

La situazione cambia se ci spostiamo verso altri quartieri decisamente più vivibili e a misura d’uomo.

Scendendo da Times Square verso Lower Manhattan, si attraversa Greenwich Village, West Village, Soho, Tribeca, Chinatown, Financial District sino ad arrivare ai traghetti di Staten Island.

Chinatown ormai si fonde con little Italy, donandole un fascino trash, dando un’idea italiana superata e leggermente ridicola.

Una delle zone di New York che preferisco è senza dubbio West Village, resa celebre, dal telefilm “Sex and the City “, serie cult trasmessa sul finire degli anni ’90.

Viaggiando con Morgana, la mia bambina pelosa🐩♥️ abbiamo girato non poco per trovare posti dove passeggiare tranquille, devo dire con fierezza che lei è bravissima, a Times Square e per le varie vie affollate, se l’è cavata piuttosto bene, ricevendo complimenti da tutti a destra e a manca😍 ogni tanto veniva alzata da me, stile cane di “Aldo, Giovanni e Giacomo” 😂 pesando solo 2 kili è facile tirarla su da terra con tutta la pettorina. Dovete sapere che la piccola peste ha paura delle grate, per cui ormai anche a New York, ogni volta che percepiva un buco o qualcosa di simile, si dava la spinta in alto da sola, attirando l’attenzione dei passanti😁

A Brooklyn ad esempio, non l’hanno fatta entrare nei ristoranti e la cosa mi ha stranita parecchio… quando in alcuni posti non la fanno entrare, non mi piace per niente, soprattutto perché si sa comportare, sicuramente più di tanti bipedi. È una cagnolina deliziosa, ha fatto il viaggio in aereo senza battere ciglio, con lo stupore dei passeggeri che non si erano nemmeno accorti di lei.

Morgana è stata il terrore degli scoiattoli di Central Park 😱🐿 graziosi animaletti, liberi di scorrazzare per tutto il parco, almeno sino al suo arrivo! Sono riuscita a scattare qualche fotografia, tra una fuga e l’altra, alla fine hanno avuto la meglio loro arrampicandosi su gli alberi😁🐩🌳🐿

Arrivate il 27 Dicembre, la nostra idea era di festeggiare alla grande il capodanno ma non avevamo fatto i conti con il maltempo, situazione che non ha affatto demoralizzato la folla festaiola proveniente da tutto il mondo… loro appunto….

NOI, INVECE…..

con la scusa della pioggia, siamo rimaste felicemente in Hotel a goderci lo spettacolo dalla nostra stanza vista Times Square, senza doverci nemmeno separare dalla piccoletta♥️

Alla fine le cose semplici sono sempre le migliori…con qualche aiutino però😉💖