Dissolvenza

Avevamo questa vita per recuperare.

Avevamo questa vita per ricominciare.

Ma tu papà, hai deciso di abbandonarti al malessere della nera rabbia che ti logora e logora.

Il tuo spirito ti ha lasciato e la tua anima vaga nel grigio torpore del nulla

quel poco di amore che esisteva nel tuo cuore si è dissolto, evaporato.

E io, chiusa nel mio mare di dolore

non smetto di pensare alla fine che abbiamo fatto.

Una fine che non avrà un nuovo inizio senza il consapevole distacco

per non annegare,

per non morire un’altra volta

nell’abisso della dannazione eterna.

Alice ( lavori di Giuliana Campisi🦋🐛🌼♥️)

In un Paese delle Meraviglie essi giacciono,
sognando mentre i giorni passano,
sognando mentre le estati muoiono;
Eternamente scivolando lungo la corrente
indugiando nell’aureo bagliore…
Che cos’è la vita se non un sogno?

La tua moltezza, cara Giuliana, sta nella precisione dell’imprecisione che rende i tuoi lavori perfetti.💜🤍🧡💛💚💙❤

Grazie 💕

Respirare

Ti diranno che potrai tornare a vivere.

Che il dolore si trasforma

che riuscirai a dormire

che smetterai di piangere

che sorriderai

che sarai ancora capace ad essere felice.

Ma nessuno oserà dirti che dovrai respirare

che sarà come cadere nell’acqua ghiacciata e il respiro ti mancherà come ti manca lei e non potrai fare niente,

niente per riaverla con te

e smetterai di respirare.

Poi da sola imparerai a salvarti

ripensando alla sua mano grande che ti avvolgeva

quando eri in fasce e l’unica cosa che bastava era stringere il suo dito indice per non temere la vita.

Ricorderai che il tuo universo era il suo e ti sentivi protetta guardando la tua immagine perdersi dentro ai suoi occhi scuri

solo a quel punto respirerai.

Dopo anni di apnea e fiumi di lacrime silenziose

penserai a tutto l’amore che aveva per te e ti basterà.

Ti basterà per decidere di ritornare a respirare.

💜

Noi siamo qui

Noi siamo qui.

Camminiamo in questa terra dai confini effimeri

anime smarrite che osservano l’esterno, perdendo il proprio interno

come gatti viviamo nel mondo di mezzo

non siamo angeli e non siamo spiriti

siamo ibridi curiosi e stanchi

addormentati nei boschi della conoscenza

mentre il macrocosmo non fa rumore

il dolore vive nelle basse frequenze del microcosmo

Nasce ancora la luce, la speranza

scintillio celeste che tutto muove e non fa morire

sopra le nuvole esiste il mare delle acque akashiche

sotto il fuoco brucia per chi dovrà bruciare

e nulla sarà lasciata al caso nell’ordine naturale del meccanismo universale.

E la lupa evade…😀🐺

La buona, anzi ottima, notizia è che la lupa salvata sabato scorso perché finita in un pozzo nei pressi di Roccaraso, fuori dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dopo un volo di oltre 5 metri, sta bene, molto bene, al punto da riuscire a ritrovare da sola la libertà.

La storia è nota: sabato scorso un ragazzo di Roccaraso, allertato dai suoi cani mentre stava lavorando nei pressi del proprio orto, ha scoperto che all’interno dell’antica neviera posta ai bordi del paese era finito un lupo. Allertati subito gli uomini della Stazione Carabinieri Forestali per cercare di salvare l’animale e accertata l’impossibilità di tirarlo fuori dal pozzo senza anestesia, visto che era vivo, gli uomini dell’Arma chiedevano aiuto al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che nel giro di poco tempo organizzava e mandava sul posto la propria squadra di veterinari. Nonostante il buio e le condizioni certamente non facili, e anche grazie all’aiuto dei privati, il lupo veniva tirato fuori dal pozzo. Verificata l’assenza di ferite, ma ovviamente nel dubbio che potesse avere lesioni interne visto il salto nel vuoto oltre ad un evidente stato di stress, si decideva di trasportare la femmina di lupo di circa 4-5 anni presso le strutture del PNALM a Pescasseroli.

Domenica mattina la lupa è stata spostata dalla gabbia in cui era stata ricoverata per la notte ad un recinto ampio e spazioso per ridurre lo stress, anche in relazione al fatto che in questo periodo non ci sono visitatori. Subito dopo il risveglio l’animale mostrava segni di vitalità e veniva pertanto lasciato tranquillo.

Verificate le buone condizioni complessive si decideva di riportare il giorno dopo il lupo in Natura, riducendo così lo stress. La mattina di lunedì la “bella” scoperta: la lupa aveva letteralmente tranciato i fili da 6 mm del recinto elettrificato e reciso la rete, riconquistando la libertà. Nonostante le ricerche accurate da parte di tecnici e Guardiaparco, nei due giorni trascorsi dalla fuga, della lupa nessuna traccia, a dimostrazione che è riuscita a riconquistare la piena libertà.

La brutta avventura della caduta nel pozzo sarà un utile insegnamento per tutti – commenta il Direttore del Parco – per la lupa che se ne terrà debitamente a distanza, ma anche per noi che dobbiamo fare ancora tantissimo per intensificare l’azione di messa in sicurezza di strutture abbandonate anche e soprattutto fuori dai confini del Parco (in questi giorni abbiamo definito l’intervento sui grandi pozzi di Collelongo) onde evitare il ripetersi delle tante tragedie vissute negli ultimi anni. Alla lupa, curata e rifocillata auguriamo un buon ritorno alla vita selvatica. A noi non resta che risistemazione il recinto”.

( Fonte del Parco Nazionale d’Abruzzo)