L’iperico

Come ho accennato nell’articolo precedente, tra le piante che vengono impiegate per il solstizio d’estate troviamo l’Iperico. Chiamata anche Erba di San Giovanni, viene colta e usata alla mezzanotte del 23 Giugno, notte che precede la festa di San Giovanni Battista.

La sua storia risale all’epoca medioevale, un periodo storico carico di credenze e superstizioni.

Si credeva che avesse la magica capacità di allontanare i demoni più temibili ( per questo è chiamata anche scacciadiavoli) , era consuetudine avere sempre con sé un rametto di iperico, anche per allontanare le streghe.
La vigilia della festa di mezza estate, nei villaggi si preparavano dei grandi falò (per questo era chiamata anche notte dei fuochi); i contadini indossavano coroncine di Iperico, e danzando lanciavano rametti della pianta per propiziare un raccolto abbondante e allontanare dal proprio bestiame malefici e malattie; inoltre c’era l’usanza di mettere sui tetti delle case l’Iperico per proteggere le abitazioni dai fulmini.
Il giorno dei fuochi solstiziali, i più coraggiosi, che volevano avvistare gli esseri infernali, sfidavano la sorte nascondendosi a lato di un crocicchio, appoggiando una forca di legno di fico sotto il mento e un catino d’acqua sotto i piedi; con un il mazzetto di fiori d’Iperico tra le vesti, aspettavano lo scoccare della mezzanotte, ed ecco che urla e schiamazzi echeggiavano tra i vicoli: le fattucchiere uscivano tenebrose dai loro nascondigli per spaventare i paesani.

Si narra inoltre che i cavalieri medioevali erano ammessi alle giostre soltanto dopo aver assicurato e giurato sul loro onore di non indossare sotto l’armatura l’erba di San Giovanni, che avrebbe conferito loro una protezione disonesta.
Ancora oggi le persone anziane raccontano che l’erba di San Giovanni veniva usata dalle donne durante la Grande Guerra, portata indosso nella speranza che servisse a proteggerle dalla violenza sessuale. Nello stesso tempo i combattenti spalmavano sulle canne dei fucili la linfa purpurea, per assicurarsi una buona mira.

Pianta governata dal pianeta Marte, l’Iperico non solo era un’erba indicata per allontanare le possessioni diaboliche, ma veniva utilizzata come cura popolare contro la pazzia, la tristezza e malinconia.

 


Con l’avvento del Cristianesimo, la pianta fu dedicata a san Giovanni Battista, ritenendo che olio dal colore purpureo che l’Iperico genera dai fiori e dalle foglie fosse il sangue del Santo.
Una leggenda racconta che le foglie dell’Iperico abbiano dei piccoli fori, perché Satana, stizzito, avrebbe perforato la pianta, dato che un rigagnolo del sangue di San Giovanni Battista avrebbe sbarrato il passo alle legioni dei suoi adepti.

Il pigmento rosso della pianta erbacea contiene l’ipericina, principio attivo responsabile dell’effetto antidepressivo, quindi efficace nella cura di depressioni, ansia e insonnia; inoltre da studi più approfonditi risulta che quest’erba esercita buona azione antivirale. L’unguento balsamico a base d’Iperico è ottimo per lenire tensioni muscolari, lombaggine e slogature. L’infuso aiuta nelle difficoltà respiratorie con problemi di infezione, e sembra che questo rimedio possa rendere più lievi i disturbi polmonari. Nella medicina popolare l’Iperico, sottoforma d’impiastro o tintura, viene usato per guarire le ferite più profonde, ulcere, piaghe, scottature e lenire i dolori reumatici.

Come preparare l’oleolito di Iperico

Prendere le parti fiorite della pianta, ( questa pianta cresce anche sul ciglio della strada, ovviamente  sconsiglio vivamente di coglierla dove capita, in particolar modo se dovete usarla per fare l’oleolito!) mettere a macerare i fiori in un contenitore di vetro, con olio d’oliva ( lasciare per almeno 30 giorni🕚) alla luce del sole e della notte, ma occhio alla luna🌚! ricordatevi di coprire il barattolo ogni sera, con un panno, così  da evitare il passaggio dei raggi lunari💫 dopo circa 10 giorni, il vostro composto oleoso, inizierà  a diventare di un rosso sempre più  intenso. Allo scadere dei giorni, prendete il vostro oleolito, filtratelo in una bottiglia di vetro scura e conservate al fresco dove scarseggia luce.

Ricordatevi.. 

L’oleolito è  un potente alleato contro rughe e  scottature, ma fate molta attenzione al sole! è  fotosensibile!! per cui provoca macchie e scottature se usato prima dell’esposizione solare🌞🔥

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Dimmi che ne hai bevuto il decotto anche tu altrimenti sono l’unica ad aver sfidato la sorte

    Piace a 2 people

    1. Morgana✈💖🌎 ha detto:

      😂😂😂 L’ho bevuto anche io tranquilla!😁 e sono ancora viva!!

      Piace a 1 persona

  2. Otto von Münchow ha detto:

    Saint John’s wort – as it’s called in English – has so many uses, don’t it. And a beautiful flower.

    Piace a 2 people

    1. Morgana✈💖🌎 ha detto:

      Yes it is a plant with many uses😊

      Piace a 1 persona

  3. luisa zambrotta ha detto:

    Un articolo stupendo
    🌻

    Piace a 1 persona

  4. Credevo fosse solo un ricostituente o meglio eccitante quando l ho acquistato da amica.. Interessante

    Piace a 1 persona

    1. Morgana✈💖🌎 ha detto:

      Felice che ti sia interessato 😊🌻

      "Mi piace"

Rispondi a luisa zambrotta Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.