Farfalla

Farfalla in filigrana d’oro

aleggia coccolata dalla brezza estiva

trasportata dalle correnti

verso il suo piccolo universo variopinto

si nasconde da chi non conosce compassione

spinta dall’amore,

fiamma ardente verso i cuori ricchi di speranza.

Cimitero Acattolico di Roma

Sono passati anni dalla mia ultima visita al cimitero acattolico di Roma, (conosciuto anche come Cimitero Protestante) è un luogo dall’aspetto peculiare ed affascinante, dimora di anime poetiche che ancora oggi vagano intorno alle loro tombe, accompagnando le persone che vi fanno visita.

Cenni storici

Situato in via Caio Cestio all’interno delle Mura Aureliane è l’unico rimasto nel tempo. Inizialmente era una piccola area adiacente alla Piramide Cestia dove gli stranieri residenti a Roma potevano dare degna sepoltura ai propri cari, sino a quel momento non era possibile per i “non cattolici” non erano ammessi all’interno delle mura. Le sepolture avvenivano di notte per evitare manifestazioni di intolleranza religiosa, nel 1824 Papa Leone XII approvò la costruzione di un fossato per ostacolare le continue profanazioni. Solo in un secondo momento, nel 1870 fu innalzato un muro.

L’entrata del cimitero è caratterizzata da un Portale in stile neo-gotico contraddistinto dalla scritta in latino RESURRECTURIS” ossia, ” A Coloro Che Risorgeranno”.

Ovviamente nella parte più antica del cimitero chiamata “la zona vecchia”, non vediamo croci e riferimenti cattolici severamente proibiti all’epoca. Ci fu però, un estensione concessa dallo Stato Pontificio terminata nel 1894.

La zona vecchia è una distesa erbosa con statue e lapidi disseminate in ordine sparso, tranne una decina antecedenti al 1820. Gli sono alberi sporadici, vietati nel 1821 dal Segretario di Stato Pontificio che usò il cavillo della “scarsa vista sulla Piamide”.

Qui troviamo le due tombe più celebri ed amate dai visitatori, due stele gemelle appartenenti a due amici inglesi, entrambi artisti; quella con la lira e senza nome,al poeta inglese John Keats, l’altra con la tavolozza dei colori, al pittore Joseph Severn. Keats morì a soli 25 anni.

L’epitaffio sulla stele recita:

THIS GRAVE CONTAINS ALL THAT WAS MORTAL OF A YOUNG ENGLISH POET, WHO, ON HIS DEATH BED, IN THE BITTERNESS OF HIS HEART, AT THE MALICIOUS POWER OF HIS ENEMIES, DESIRED THESE WORDS TO BE ENGRAVEN ON HIS TOMB STONE “HERE LIES ONE WHOSE NAME WAS WRIT IN WATER. FEB 24th 1821”.

“Questa tomba contiene tutto ciò che fu mortale di un giovane poeta inglese che, sul suo letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, in risposta al potere maligno dei suoi nemici, desiderò che queste parole fossero scolpite sulla sua pietra tombale: “Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’acqua”.

Fu lo stesso Keats ad esprimere il desiderio che sulla sua tomba non venisse scritto alcun nome o data, soltanto la frase “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”, mentre la lira greca con quattro delle otto corde spezzate voleva significare, come spiegò in seguito Severn, “il suo Genio Classico spezzato dalla morte prematura”.

Alla sinistra della tomba, appesa ad un muro è presente una lapide con un medaglione racchiudente il profilo di Keats ed accompagnato da un acrostico (ovvero un componimento poetico nel quale le prime lettere di ogni verso, lette per ordine, danno origine ad un nome): “K-eats! if thy cherished name be “writ in water” – E-ach drop has fallen from some mourner’s cheek; – A-sacred tribute; such as heroes seek, – T-hough oft in vain – for dazzling deeds of slaughter – S-leep on! Not honoured less for Epitaph so meek!

“Keats! se il tuo caro nome è “scritto sull’acqua”, Ogni goccia è caduta dal volto di chi ti piange; Un sacro tributo; così come gli eroi cercano di fare, Sebbene spesso invano – azioni straordinarie di carnefice, Riposa! Non meno onorato per un epitaffio così mite!”

Il nome di Keats appare anche sulla seconda stele, quella di Joseph Severn, morto in tarda età nel 1879 e sepolto accanto all’amico soltanto nel 1882, in seguito ad una sottoscrizione pubblica: la sua lapide fu realizzata con dimensione e forma simile a quella dell’amico e l’epitaffio così recita:

TO THE MEMORY OF JOSEPH SEVERN DEVOTED FRIEND AND DEATHBED COMPANION OF JOHN KEATS WHOM HE LIVED TO SEE NUMBERED AMONG THE IMMORTAL POETS OF ENGLAND”.

Alla memoria di Joseph Severn, amico devoto e compagno al letto di morte di John Keats, che sopravvisse per vederlo annoverato fra i poeti immortali d’Inghilterra”.

Camminando nella parte antica, sono rimasta incantata di fronte all’influsso romantico e tetro allo stesso tempo, di alcuni monumenti funebri che meritano attenzione.

Percy Bysshe Shelley
Morto in un naufragio tra Livorno e San Terenzo (Lerici) l’8 luglio 1822 durante una gita in barca a vela.

Devereux Plantagenet Cockburn

Soldato scozzese morto nel 1850 all’età di 21 anni, che fu rappresentato dallo scultore Benjamin Edward Spence come una figura distesa, con il suo cane accanto ed un’iscrizione che loda le sue “rare doti intellettuali e fisiche”.

William Wetmore Story ed Emelyn

Una tomba dall’elegante bellezza, divenuta simbolo del Cimitero. William (che dopo la sua morte fu seppellito nella stesso loculo della moglie) era uno scultore americano che nel 1894 realizzò la meravigliosa scultura che orna il sepolcro, “L’Angelo del Dolore, un angelo dai lineamenti femminili, chinato sulla tomba in evidente disperazione per la perdita dell’amata moglie Emelyn.

“Nella zona nuova”, divisa a sua volta in tre zone, troviamo la tomba di Antonio Gramsci e del figlio dello scrittore Johann Wolfgang von Goethe, August, morto nel 1830 a 40 anni, ornata con la scritta “Goethe Filius” e da un medaglione-ritratto opera di Bertel Thorvaldsen (oggi vi è una copia in bronzo).

Nel Cimitero Acattolico riposano circa 4.000 defunti, in particolar modo, inglesi e tedeschi. Troviamo tuttavia americani, scandinavi, russi e greci, di religione protestante ed ortodossa, ma anche islamica o buddista. Le iscrizioni sono in più di 15 lingue diverse, spesso incise con i caratteri della scrittura di appartenenza. Come d’uso solitamente nei cimiteri anglosassoni, sono assenti fotografie sulle lapidi.

Nel 1910 vi fu un accordo formale con l’allora Sindaco di Roma, Ernesto Nathan, con il quale si definì il Cimitero come culturalmente importante e degno perciò di speciali salvaguardie; nel 1918 fu dichiarato Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.
Ad oggi il Cimitero rimane nelle memorie comuni, come luogo contemplativo dal particolare charme estetico.
Una parte integrante del suo ascendente sono i gatti, che passeggiano indisturbati, tenendo compagnia agli spiriti vaganti.

Immagino il cimitero
come una piccola “città fantasma” di artisti del passato rimasti attuali,
che si rianimano solo al calar del sole
riproponendo come in una pellicola riavvolta
ogni notte senza luna,
il loro carisma migliore

Martedì 4 Settembre… Inizia il viaggio💗📖🖋🕯

Per la prima volta ho deciso di scrivere un articolo su di me, un pensiero che riguarda i cambiamenti avvenuti nell’ultimo periodo, cambiamenti positivi soprattutto grazie alla mia famiglia che mi sostiene e vive con me ogni minima emozione. Ho pensato a lungo oggi pomeriggio… ora di getto, sono uscite le parole come un fiume in piena.

Sono fermamente convinta che dipenda da noi la felicità interiore, indubbiamente i fattori esterni sono le principali cause del nostro male o bene interiore, ma se ci convinciamo di essere “contenti e grati” saremmo con molte probabilità, il riflesso positivo dei nostri pensieri.

Mesi fa ero ancora un’ “anima in pena” iniziavo mille cose e non le finivo… sentivo di essere vicina a qualcosa di grande, di bello… che mi avrebbe migliorato la vita. Il tempo però passava e per tempo intendo anni, tempo passato ad inseguire chimere.

Spesso mi soffermo a pensare e credo che avrei potuto scrivere un libro sulla mia vita, magari intitolato “storie di fumo a colori” perché è proprio così che mi rivedo… con tanto fumo intorno e con colore che usciva dal mio essere, quello che ci mettevo io, gettando pittura in tutto ciò che era grigio e sarebbe rimasto tale. Le cose però cambiano, viviamo dentro un’ eterna evoluzione e se lasciamo fluire l’energia nella giusta direzione, la vita può essere come la vogliamo. Mi sono sempre reputata più spiritualista e meno scientifica, difficilmente il mio intuito ha sbagliato, anche se prima ero poco lucida nel vedere, ero ancora annebbiata.

Il messaggio che mi sento di trasmettere è di Non smettere mai di credere che possa essere meglio di così! Può sembrare banale ma non lo è affatto. Quando tutto sembra perduto, esiste uno spiraglio di luce, una sensazione sovrannaturale che ci guida nel sentire i “segnali” che ci arrivano…. Anche se spesso, siamo talmente assorbiti dalla vita quotidiana che non ci facciamo nemmeno caso.

Se riusciamo a captare questi “segnali” allora le cose cambieranno, in un modo totalmente inaspettato.. Come nel mio caso; Se quel pomeriggio non fossi entrata nel bistrot di Francesca, sarei ancora in giro a “cazzeggiare” da una parte all’altra…Ma il momento era arrivato, per me e per lei. Due persone complesse, dalle vite differenti con similitudini caratteriali, entrambe arrivate al culmine della sopportazione in generale, unite dalla stessa voglia di cambiare vita e voltare completamente orizzonti.

Tutto questo in modo naturale, quasi stupefacente, come pezzi di un puzzle incastrati alla perfezione.

Per farla breve,cari amici che mi seguite e mi fate felice apprezzando le mie poesie e gli articoli🙏🤗💕, oggi ho lasciato il mio vecchio lavoro che portavo avanti da tre anni, Francesca ha chiuso definitivamente il bistrot che teneva con inerzia da ormai nove lunghi anni e con il nostro nuovo obbiettivo comune, andremo viaggiando per il mondo! Ovviamente Morgana è la nostra mascotte💖 La nostra bimba pelosetta che amiamo e rispettiamo😍🐩

Un’avventura appena iniziata, in continua crescita personale, un nuovo modo di vivere la vita che si muove di pari passo con i nostri rispettivi blog a cui dedichiamo tempo ed energia. Nel mio caso è un sogno che si realizza, amando da sempre la scrittura e la fotografia…Lo faccio soprattutto per esprimere al meglio la mia creatività e per l’anima della persona più importante che rimarrà per sempre nel mio cuore.. Mamma💜 MD le sue iniziali che hanno contribuito a trasformare questo blog in Morgana Dragonfly 😊🐝🌻

Oggi è un giorno speciale…. Mi mancherà il mio pazzo dottore dal cuore tenero con cui ho condiviso tre anni di vita e ho la certezza che mancherò anche a lui perché come ha detto oggi: “non sarà facile rimpiazzarti” mi mancheranno le pazienti anziane che erano sempre carine con me… E mi mancherà scendere, attraversare la strada ed entrare in ” Pepe e Marmellata Bistrot”🍷☕🍴🍝.

Una cosa non mi mancherà…. STE DUE!!?😂😂😂😁 👵🐩

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Fame e sonno (fame è Morgana perché mangia sempre peggio di me) in ordine di belle parole ecco tutti i nomi di Fra: “Vecchia“, “Megera“, Megeracchia, Teletabba, e chi più ne ha più ne metta!!! In una parola sola “FAMIGLIA” 💞

Come si dice a Roma ” se fatta na certa” quindi vi auguro a questo punto, buon risveglio e ricordatevi di svegliarvi con un sorriso, fa bene a voi e fa bene al prossimo!

Vi lascio in attesa del prossimo articolo, a cui sto già lavorando in preda alla più sfrenata trepidazione che non mi fa stare nella pelle dall’emozione!!! Passerò il mio compleanno ad Istanbul!!

👧📖👭🐩🐚🍻🌞🌈🌉🌎🌃🏝🕌🏰🗽🗼🚙🚁🚣⛵🛩🎒📚📷📹♍♏♋🔝

Mistero Sovrano

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Danza giocosa nel vento

Anima bianca

Regina dell’aria

ti nutri d’energia vibrante.

Vicino ai vivi

vicino ai sofferenti

vicino alle persone prossime al trapasso.

Scintilla nel buio per chi ode il tuo richiamo.

Mistero sovrano sei un dono profondo

nella doppia luce del complicato vivere,

dove Dio ha voluto una vita da amare.

MD