Positano e Amalfi le perle della costiera Amalfitana

Positano

Le origini del nome..

Il nome di Positano, risale per molti al Dio del mare Nettuno, per i Greci Poseidone “Posidan” che avrebbe fondato Positano per amore della ninfa Pasitea.

Per altri invece, il nome risale al dio del mare dei fenici.

Tuttavia è certo che il territorio “Positanese” è stato meta commerciale dei greci e dei fenici.

Dal medioevo arriva un’altra versione dell’ origine del nome e fa riferimento ad un quadro venerato dai positanesi: La Madonna venuta dal mare. Secondo la tradizione, un dipinto della madre di Cristo, era imbarcato su una nave di “eretici”, dopo un lungo vagare, la nave si bloccò bruscamente nonostante ogni umano tentativo degli esterrefatti naviganti. A quanto narra la leggenda, fu proprio l’immagine sacra a pronunciare le parole ” Posa Posa” ordinando alla ciurma di essere lasciata sulla spiaggia affinché le persone potessero glorificarla.

Gli abitanti presero il quadro e lo portarono nella Chiesa del paese, nella “Piazzetta dei Mulini” ma la mattina seguente, scoprirono con stupore che il dipinto era sparito, per essere ritrovato in seguito in un campo di ginestre. Questo portò gli abitanti a costruire la nuova Chiesa di Santa Maria Assunta in quel preciso punto.

La Chiesa oggi è ritenuta una delle più belle d’Italia.

Foto scattata da Fabio Fusco

La Leggenda del Montepertuso

La storia del Montepertuso è indubbiamente la più famosa di Positano, secondo la leggenda, il particolare foro nella montagna è opera della Vergine Maria che venne sfidata dal diavolo per il possesso della contrada. Il diavolo sostenne che avrebbe regnato il primo ad arrivare sul lato opposto della montagna, così la Vergine, mise il dito sulla roccia e raggiunse per prima l’altro lato del monte..

Si tramanda, che un giorno nel VI secolo, gli abitanti sentirono un forte boato e guardando verso il monte, videro un’ abbagliante luce bianca con un immagine al centro. Una bambina raccontò di aver udito una voce provenire dal bagliore, che le disse di non aver più timore, perché il demonio era stato maledetto e non aveva più nessun potere contro il monte.

Sulla roccia, sono ancora visibili i resti del corpo a forma di serpente del demonio.

Su questa collina della selva santa (oggi non più selva), ma un incantevole oliveto, si erge il tempio di S. Maria delle Grazie.

La Ninfa di Amalfi le origini del nome

Secondo la leggenda, il semi dio Ercole si innamorò della bellissima ninfa Amalfi che morì precocemente lasciandolo con il cuore a pezzi. Distrutto dalla tragedia, l’eroe decise che la sua amata dovesse avere una degna sepoltura, per questo cercò un luogo dove essa potesse rimanere nel tempo. Ercole si ritrovò di fronte uno scenario meraviglioso, un villaggio in cui mare e cielo si sposavano all’orizzonte, un posto dove la natura era rigogliosa con immensi frutteti profumati, bagnati dal sole. Colpito da tale splendore rubato al giardino delle esperidi, disse addio alla sua adorata Amalfi affidandone i resti alla cittadina costiera che battezzò con il nome dell’amata.

I soffici frutti descritti da Ercole sono i famosi Limoni di Amalfi, orgoglio dei suoi attuali abitanti.

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